Alla Scuola Allievi Agenti di Campobasso il ricordo dei Caduti della strage di via Fani
17/03/2026
Un momento di raccoglimento e memoria si è svolto nella mattinata presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato “Giulio Rivera” di Campobasso, dove i frequentatori del 233° corso Allievi Agenti hanno commemorato i Caduti della strage di via Fani, avvenuta a Roma il 16 marzo 1978. In quell’attentato terroristico persero la vita gli agenti della scorta dell’onorevole Aldo Moro, assassinati durante l’agguato compiuto dalle Brigate Rosse.
La cerimonia si è aperta con l’alzabandiera nel piazzale dell’Istituto, gesto solenne che ha dato avvio a un momento di riflessione dedicato alla memoria dei poliziotti caduti nell’adempimento del proprio dovere. Alla commemorazione hanno partecipato il Questore della provincia di Campobasso Domenico Farinacci, il Direttore della Scuola Dante Panatta, il personale dell’istituto e gli allievi impegnati nel percorso formativo.
La deposizione della corona e il valore della memoria
Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona di fiori, realizzata dagli stessi allievi del 233° corso e benedetta dal Cappellano della Polizia di Stato don Francesco Rinaldi. Il gesto simbolico ha rappresentato un segno di rispetto verso gli uomini che persero la vita nel tentativo di proteggere lo Stato e le istituzioni democratiche.
La commemorazione ha assunto un significato ancora più profondo nel luogo che porta il nome di Giulio Rivera, Guardia di Pubblica Sicurezza originaria del Molise e componente della scorta di Aldo Moro, caduto proprio durante l’attentato di via Fani. Rivera aveva appena ventitré anni quando fu ucciso nell’esercizio delle sue funzioni.
L’eredità morale per le nuove generazioni di poliziotti
Il ricordo di Giulio Rivera e degli altri agenti caduti nel 1978 è stato al centro delle parole pronunciate durante l’iniziativa. La loro storia rappresenta una testimonianza di servizio allo Stato e di fedeltà ai principi democratici che continua a essere trasmessa alle nuove generazioni di appartenenti alla Polizia di Stato.
Per gli allievi impegnati nel percorso di formazione, la commemorazione ha assunto il valore di un passaggio simbolico tra passato e presente. Il gesto della deposizione della corona diventa così un modo per trasformare la memoria in responsabilità quotidiana, ricordando che l’impegno nel servizio pubblico si fonda su valori come dedizione, coraggio e senso delle istituzioni.
La cerimonia si è conclusa con un momento di silenzio e raccoglimento, nel segno di una memoria condivisa che continua a essere parte integrante della storia della Polizia di Stato e del percorso formativo dei suoi futuri agenti.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to