Ciaspolata a Forca d’Acero, escursione tra neve, faggete e tracce della fauna del Parco
31/03/2026
Una mattinata immersa nel silenzio della neve, tra faggete, radure e paesaggi modellati dal carsismo, per scoprire uno degli angoli più suggestivi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Martedì 31 marzo 2026, dalle 9.30 alle 13, è in programma la ciaspolata a Forca d’Acero, un’escursione facile pensata per accompagnare i partecipanti dentro un ambiente naturale di grande fascino, accessibile anche a chi cerca un’esperienza invernale non particolarmente impegnativa.
Forca d’Acero è conosciuta soprattutto per i suoi colori autunnali, ma l’inverno le restituisce una forza paesaggistica altrettanto intensa. La faggeta, coperta di neve, cambia volto e diventa uno spazio raccolto, quasi sospeso, dove la luce filtra tra i rami e il bosco si lascia attraversare in una dimensione più quieta e profonda. In questo scenario la ciaspolata assume il valore di un’esperienza che unisce movimento lento, osservazione della natura e lettura del territorio.
Un itinerario facile nel cuore del Parco d’Abruzzo
L’escursione si sviluppa lungo i sentieri P2-C1 e viene presentata come un percorso di difficoltà facile, con una durata complessiva di circa tre ore e mezza. Il gruppo sarà formato da un massimo di 20 persone, così da consentire uno svolgimento ordinato dell’attività e una migliore qualità dell’esperienza sul tracciato.
Il ritrovo è fissato alle 9.30 presso la sede del Bel Sentiero a Pescasseroli oppure alle 10 nei pressi del valico di Forca d’Acero. Da lì partirà la camminata con le ciaspole all’interno della foresta di faggio, alla ricerca di tracce e segni di presenza degli animali che popolano quest’area del Parco. Il rientro è previsto per le 13, quindi non sarà necessario portare il pranzo al sacco.
Tra storia del territorio e segni della fauna selvatica
Uno degli elementi più interessanti della ciaspolata riguarda la possibilità di leggere il paesaggio non soltanto dal punto di vista naturalistico, ma anche storico. Forca d’Acero, infatti, conserva memorie legate a un passato complesso, in cui queste montagne furono teatro di scontri tra briganti e piemontesi. Oggi lo scenario è profondamente cambiato e il bosco rappresenta soprattutto un rifugio prezioso per molte specie simbolo del Parco.
Camminando sulla neve, i partecipanti potranno imparare a riconoscere le impronte e gli indizi lasciati dagli animali, osservando il territorio come un vero archivio naturale. In quest’area vivono infatti lupo, cervo, capriolo, volpe e lepre, presenze che rendono il percorso ancora più interessante per chi ama la montagna e la dimensione più autentica dell’ambiente appenninico.
Attrezzatura necessaria e indicazioni utili
Per partecipare è richiesto un equipaggiamento adeguato alla stagione. Tra gli elementi indispensabili figurano scarpe da trekking, zaino da 20 litri, abbigliamento a strati, giacca invernale, cappello, guanti, pantaloni da escursione invernali e una borraccia, preferibilmente plastic free, con acqua o tisana calda. Sono consigliati anche bastoncini da trekking, snack, occhiali da sole, macchina fotografica e binocolo.
Gli organizzatori precisano che, in mancanza di neve, l’itinerario si svolgerà comunque a piedi. La guida si riserva inoltre la possibilità di modificare o annullare il percorso in base alle condizioni meteo, allo stato del sentiero e alla sicurezza complessiva del gruppo. Gli spostamenti per raggiungere l’attacco dei sentieri saranno effettuati con mezzi propri.
La ciaspolata di Forca d’Acero si presenta dunque come un’occasione ideale per vivere il Parco in una delle sue stagioni più raccolte e silenziose, attraverso un’attività accessibile e capace di mettere insieme natura, osservazione e scoperta del territorio.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to