Caricamento...

Molise365 Logo Molise365

Consiglio regionale del Molise, seduta dedicata a sanità e sociale: approvate quattro mozioni e un atto amministrativo

04/03/2026

Consiglio regionale del Molise, seduta dedicata a sanità e sociale: approvate quattro mozioni e un atto amministrativo

Il Consiglio regionale del Molise si è riunito oggi a Campobasso per la quinta seduta del 2026, interamente dedicata ai temi della sanità e delle politiche sociali. L’assemblea, presieduta dal presidente Quintino Pallante, ha discusso e votato diversi atti di indirizzo e provvedimenti amministrativi, approvando quattro mozioni sulla sanità e un atto amministrativo relativo al sociale.

La seduta ha affrontato questioni centrali per il sistema sanitario regionale: dal reclutamento del personale medico alla tutela dei servizi essenziali, fino al rilancio dell’ospedale di Agnone e alla gestione della fase di transizione del sistema dei servizi sociali territoriali.

Personale sanitario e stabilità professionale

Tra gli atti approvati all’unanimità figura la mozione presentata dai consiglieri Greco e Primiani sul tema del reclutamento del personale medico e della stabilità professionale nei presidi sanitari regionali.

Il Consiglio ha evidenziato come l’uso diffuso di contratti a tempo determinato e di forme di lavoro atipico rappresenti un ostacolo alla stabilità del sistema sanitario regionale. Secondo quanto emerso nel dibattito, queste modalità contrattuali scoraggiano i professionisti e rendono più difficile per l’Azienda sanitaria regionale del Molise (ASReM) reperire personale, soprattutto nelle sedi periferiche.

Con l’atto approvato l’assemblea impegna il presidente della Regione a promuovere bandi pubblici che indichino con chiarezza sede ospedaliera e reparto di destinazione, favorendo al tempo stesso contratti a tempo indeterminato e una programmazione del personale più aderente ai reali fabbisogni territoriali.

Il rilancio dell’ospedale di Agnone

Sempre all’unanimità è stata approvata la mozione dedicata alla valorizzazione dell’ospedale “San Francesco Caracciolo” di Agnone, considerato presidio sanitario di riferimento per un’area particolarmente disagiata.

L’atto impegna la Regione a confermare il ruolo della struttura all’interno del Programma Operativo Sanitario e a promuovere una riorganizzazione che punti sul rafforzamento dei servizi esistenti. Tra le proposte contenute nel documento figurano l’inserimento dell’ospedale nella rete formativa dell’Università del Molise, la creazione di un reparto misto con 20 posti letto tra medicina, lungodegenza e post-intensiva e il potenziamento degli ambulatori specialistici.

Previsti anche interventi sulla rete dell’emergenza-urgenza, sul servizio di radiodiagnostica e sul rafforzamento della dialisi e del centro regionale di reumatologia.

Piano operativo sanitario e tutela dei servizi

Il Consiglio ha inoltre approvato una mozione sulle azioni urgenti relative al Piano Operativo Sanitario 2026–2028. Il documento richiama l’attenzione sulle criticità emerse in relazione alla riorganizzazione della rete sanitaria regionale, tra cui la possibile chiusura di un laboratorio di emodinamica, la riduzione dei punti nascita sotto soglia e la riorganizzazione della continuità assistenziale.

L’assemblea ha impegnato il presidente della Regione a condividere con il Consiglio le interlocuzioni con il Governo e a chiedere ai ministeri competenti e alla struttura commissariale di evitare tagli ai servizi essenziali, tenendo conto delle caratteristiche territoriali del Molise, in particolare delle aree interne e montane.

Commissariamento della sanità regionale

Tra gli atti discussi e approvati figura anche una mozione che riguarda il commissariamento della sanità molisana. Il documento impegna il presidente della Giunta regionale ad attivarsi presso i ministeri competenti affinché il ruolo di commissario ad acta coincida con quello del presidente della Regione, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento delle politiche sanitarie e arrivare nel più breve tempo possibile alla conclusione del regime commissariale.

Proroga dei servizi sociali e continuità assistenziale

Nel corso della seduta il Consiglio ha approvato a maggioranza anche un atto amministrativo relativo al Piano Sociale regionale e al Piano di contrasto alla povertà 2025–2027.

Il provvedimento prevede la proroga fino al 31 marzo 2026 dell’attuale assetto organizzativo dei sette Ambiti territoriali sociali, in modo da garantire la continuità amministrativa e assistenziale durante la fase di riorganizzazione prevista dal Piano sociale regionale.

È stata inoltre autorizzata la proroga fino al 30 giugno 2026 dei contratti di servizio già in essere per la gestione dei servizi sociali e socio-assistenziali, così da assicurare stabilità operativa e occupazionale.

Il nuovo assetto organizzativo dovrà diventare operativo dal 1° aprile 2026, dopo l’approvazione delle convenzioni tra i Comuni e l’adozione dei Piani di Zona. In caso di mancato rispetto delle scadenze è prevista la possibilità di attivare i poteri sostitutivi regionali, anche attraverso la nomina di un commissario ad acta.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to