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Pitture e vernici, obbligo di dichiarazione entro il 1° marzo: cosa devono fare le aziende?

23/02/2026

Pitture e vernici, obbligo di dichiarazione entro il 1° marzo: cosa devono fare le aziende?

C’è una data che le imprese del comparto pitture, vernici e prodotti per carrozzeria devono segnare con attenzione: il 1° marzo 2026. Entro quel termine va trasmessa la dichiarazione relativa all’immissione sul mercato dei prodotti disciplinati dal Decreto legislativo 27 marzo 2006, n. 161, come previsto dall’articolo 5 della norma.

Si tratta di un adempimento tecnico, ma con una ricaduta ambientale concreta. L’obiettivo è contenere e monitorare le emissioni di Composti Organici Volatili (COV), sostanze che contribuiscono alla formazione di inquinanti atmosferici e che, se non correttamente regolate, incidono sulla qualità dell’aria e sulla salute pubblica.

Chi è tenuto alla dichiarazione

L’obbligo riguarda tutti i soggetti che, a qualsiasi titolo, mettono a disposizione sul mercato pitture, vernici e prodotti per carrozzeria rientranti nel campo di applicazione del decreto. Non soltanto produttori nazionali, dunque, ma anche importatori che introducono tali articoli nel territorio doganale dell’Unione europea, oltre a eventuali distributori che operano con marchio proprio.

La nozione di “immissione sul mercato” va intesa in senso ampio: comprende ogni forma di fornitura o messa a disposizione, sia a titolo oneroso sia gratuito. È quindi opportuno che le imprese analizzino con precisione il proprio ruolo nella filiera, per evitare omissioni che potrebbero tradursi in contestazioni amministrative.

Il sistema introdotto dal decreto legislativo 161/2006 si inserisce in un quadro normativo europeo volto a fissare limiti al contenuto di COV nei prodotti vernicianti. La dichiarazione annuale consente alle autorità di raccogliere dati utili per verificare l’andamento del mercato e il rispetto delle soglie previste.

Modalità di invio e istruzioni operative

La comunicazione deve essere redatta utilizzando l’apposito modello ministeriale, predisposto secondo le specifiche indicate dalle autorità competenti. Non sono ammesse modalità alternative o formati diversi.

L’invio deve avvenire esclusivamente tramite raccomandata, senza avviso di ricevimento, all’indirizzo riportato nelle istruzioni operative. Una scelta procedurale che richiede attenzione formale: errori nell’indirizzo o nell’utilizzo di canali differenti potrebbero comportare l’irregolarità dell’adempimento.

Per scaricare il modello aggiornato e consultare le indicazioni di dettaglio è possibile fare riferimento al sito di Ecocamere oppure alla sezione dedicata sul portale camerale. Prima della spedizione è consigliabile verificare con cura i dati inseriti, in particolare quelli relativi alle quantità immesse sul mercato e alla classificazione dei prodotti.

Il rispetto della scadenza del 1° marzo rappresenta un passaggio essenziale per mantenere la propria posizione amministrativa in regola. Un controllo interno tempestivo, soprattutto per le imprese che operano su più linee di prodotto o su mercati esteri, permette di evitare criticità e di affrontare l’adempimento con la necessaria precisione documentale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.