Isernia, truffano anziana invalida e fuggono all’alt: due arresti
28/04/2026
Due uomini di 46 e 22 anni, provenienti da fuori regione, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Isernia dopo una truffa commessa ai danni di un’anziana quasi totalmente invalida e una fuga pericolosa nel centro cittadino. I due, fermati in flagranza di reato, sono accusati di truffa aggravata e fuga pericolosa, dopo aver tentato di sottrarsi al controllo di una volante impegnata in un ordinario servizio di presidio del territorio.
La fuga dopo l’alt della volante
L’episodio si è sviluppato quando gli agenti hanno intimato l’alt all’auto su cui viaggiavano i due sospettati. Alla richiesta di fermarsi, il conducente ha accelerato, dando avvio a una manovra di fuga che, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, ha creato una situazione di grave pericolo per l’incolumità di un operatore e per alcune persone presenti nei pressi di un bar del centro.
La corsa è proseguita per alcuni tratti fino a quando i due occupanti hanno abbandonato la vettura, tentando di dileguarsi a piedi. Il loro allontanamento, però, è durato poco: il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, insieme agli operatori della Digos di Isernia, è riuscito a bloccarli e a mettere fine alla fuga.
La telefonata al 112 e la scoperta della truffa
Durante gli accertamenti immediatamente successivi, gli investigatori hanno collegato il comportamento dei due uomini a un episodio avvenuto pochi minuti prima nella stessa zona. Una chiamata arrivata al 112 Numero Unico di Emergenza segnalava infatti una truffa ai danni di un’anziana cittadina, raggirata con la tecnica del falso carabiniere.
Secondo la ricostruzione, la vittima era stata indotta a consegnare alcuni monili d’oro, sottratti con modalità riconducibili a uno schema truffaldino già noto alle forze dell’ordine: il falso appartenente alle forze dell’ordine, spesso accompagnato da pressioni psicologiche e urgenze costruite ad arte, convince la persona fragile a cedere denaro o preziosi.
I gioielli recuperati e restituiti alla vittima
La perquisizione e i controlli effettuati sugli arrestati hanno consentito agli agenti di rinvenire i monili d’oro indicati dall’anziana come refurtiva. Questo elemento ha permesso di individuare i due uomini come presunti responsabili del raggiro, rafforzando il quadro emerso dalla segnalazione arrivata alla centrale operativa.
La refurtiva è stata recuperata e restituita alla donna nell’arco della mattinata, evitando che il danno patrimoniale subito dalla vittima diventasse definitivo. Al termine delle attività, i due soggetti sono stati tratti in arresto per i reati contestati, mentre proseguono gli accertamenti della Polizia di Stato per ricostruire nel dettaglio ogni fase dell’episodio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to