Lupi morti nel Parco d’Abruzzo, Cannata ringrazia il ministro Pichetto
27/04/2026
Il presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Giovanni Cannata, ha ringraziato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per le parole di condanna espresse dopo il ritrovamento di lupi morti nel territorio del Parco. Cannata ha richiamato anche l’attenzione immediata del Ministero, tradotta nel rafforzamento dei controlli da parte del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari.
Controlli rafforzati e raccordo con Procura e CUFAA
Il Parco continua a operare in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica di Sulmona e con il CUFAA, con l’obiettivo di arrivare rapidamente all’accertamento delle cause di morte degli animali rinvenuti. L’attività dovrà chiarire le circostanze dell’accaduto e consentire, se emergeranno responsabilità, l’individuazione degli autori.
Cannata ha definito la vicenda un fatto di eccezionale gravità, sottolineando che la vicinanza delle istituzioni nazionali rappresenta un segnale rilevante per il territorio. Il rafforzamento dei controlli viene considerato un passaggio necessario per tutelare l’area protetta e garantire pieno sostegno alle verifiche in corso.
La tutela del lupo come difesa della biodiversità
Il presidente ha ricordato che il lupo è una specie fondamentale per l’equilibrio ecologico e che la sua protezione riguarda un interesse pubblico più ampio. La tutela della fauna selvatica, in questo caso, viene collegata alla difesa della biodiversità, del patrimonio naturale del Parco e della legalità.
Secondo Cannata, il Parco farà fino in fondo la propria parte, con il massimo impegno operativo e con la determinazione necessaria a difendere un patrimonio che appartiene alle comunità locali e all’intero Paese. Il caso, per la sua gravità, colpisce non soltanto l’ente parco, ma l’intero territorio coinvolto.
Solidarietà da istituzioni e associazioni
Cannata ha inoltre ringraziato le istituzioni, le associazioni e tutti coloro che nelle ultime ore hanno manifestato vicinanza e sostegno al Parco. La mobilitazione seguita al ritrovamento degli animali morti viene letta come un segnale di attenzione verso la conservazione della natura e verso il rispetto delle regole nelle aree protette.
Per il presidente, difendere il lupo oggi significa difendere la legalità, la credibilità delle istituzioni e il futuro della cultura della conservazione. Le indagini e gli accertamenti in corso saranno quindi decisivi per fare piena luce su una vicenda che il Parco considera di straordinaria gravità.
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