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Maltempo in Molise, sopralluogo di Roberti e Ciciliano tra frane e infrastrutture compromesse

07/04/2026

Maltempo in Molise, sopralluogo di Roberti e Ciciliano tra frane e infrastrutture compromesse

Il sopralluogo congiunto tra il Capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, nelle aree del basso Molise colpite dall’ondata di maltempo restituisce l’immagine di un territorio ferito ma reattivo, impegnato a contenere le conseguenze di un evento che ha messo a dura prova infrastrutture e comunità locali. La visita ha consentito una valutazione diretta delle criticità e ha segnato l’avvio delle prime azioni operative per garantire il ripristino dei servizi essenziali.

Viabilità compromessa e territorio fragile

Il quadro emerso evidenzia una situazione diffusa di instabilità, con particolare incidenza sulla rete viaria, gravemente compromessa da frane e dal cedimento di un ponte sul fiume Trigno. Una condizione che incide in modo significativo sulla mobilità e sui collegamenti strategici lungo la dorsale adriatica.

Nel corso della visita, il Presidente Roberti ha sottolineato il ruolo centrale dei sindaci, definiti “baluardo dei territori”, evidenziando il lavoro sinergico svolto insieme agli amministratori locali e al volontariato nelle prime ore dell’emergenza. L’attenzione si sposta ora sulla conta dei danni e sulla riapertura delle strade, passaggio necessario per ristabilire condizioni minime di normalità e avviare successivamente la fase di ricostruzione.

Interventi prioritari e richiesta di risorse straordinarie

Tra le priorità indicate figurano il ripristino delle infrastrutture idriche, dei depuratori, dei ponti e della rete viaria provinciale e comunale, oltre alla gestione delle numerose frane attivate dalle piogge intense. Roberti ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di un supporto straordinario: l’interruzione della viabilità in Molise comporta conseguenze che superano i confini regionali, incidendo su collegamenti fondamentali tra Nord e Sud Italia.

Il Governo, secondo quanto riferito, ha manifestato disponibilità a intervenire rapidamente, con particolare riferimento alla ricostruzione del ponte sulla statale, considerato nodo strategico per la circolazione.

Le criticità nei comuni colpiti e il sistema di risposta

La prima tappa del sopralluogo ha riguardato Civitacampomarano, dove si registrano situazioni particolarmente delicate: il crollo di un costone sulla SS157, problemi all’impianto di depurazione in località Macchie Vigna del Duca e dissesti sul versante settentrionale, tra Corso IV Novembre e via Garibaldi. Dieci persone sono state evacuate su ordinanza del sindaco, mentre risultano interdette ventotto seconde case e chiusa la Chiesa di San Giorgio Martire.

A Termoli, nella sala consiliare del Comune, si è svolto un confronto con le aziende del Nucleo Industriale, durante il quale è stato evidenziato come il sistema di Protezione Civile abbia operato nel rispetto delle procedure previste, riuscendo a gestire una perturbazione di forte intensità nonostante la fragilità strutturale del territorio.

Verso lo stato di emergenza e monitoraggio continuo

Il Capo della Protezione Civile ha confermato l’avvio della raccolta dei dati tecnici necessari per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, già richiesta dalla Regione. Parallelamente prosegue l’iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Permane alta l’attenzione sugli effetti residui del maltempo: lo scioglimento della neve accumulata potrebbe generare ulteriori flussi d’acqua verso valle, rendendo necessario un monitoraggio costante. Sul fronte infrastrutturale, si prospettano tempi non brevi per il pieno ripristino, con interventi che richiederanno settimane o mesi.

Tra le criticità emerse anche la crisi idrica in alcuni Comuni, legata ai danni subiti dalla rete e dai sottoservizi. Sono già in corso operazioni per garantire l’approvvigionamento e il recupero dei depuratori danneggiati.

L’impegno istituzionale resta concentrato sulle prossime fasi, dalla stima puntuale dei danni fino alla ricostruzione, con l’obiettivo di restituire al territorio condizioni di piena funzionalità nel minor tempo possibile.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.