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Termoli, una statua in bronzo rende omaggio a Federico II di Svevia

30/03/2026

Termoli, una statua in bronzo rende omaggio a Federico II di Svevia

Un nuovo segno della memoria storica accoglie residenti e visitatori all’ingresso del borgo antico di Termoli. A pochi passi dal Castello Svevo e dalle antiche mura cittadine è stata svelata una statua in bronzo dedicata a Federico II di Svevia, figura strettamente legata alla storia della città adriatica. L’iniziativa è stata promossa dall’Archeoclub d’Italia di Termoli, che ha voluto così celebrare il cinquantesimo anniversario della propria attività con un’opera destinata a entrare stabilmente nel paesaggio urbano del centro storico.

La collocazione del busto non è casuale. La statua si trova infatti in un punto simbolico, quasi a presidiare idealmente la fortezza affacciata sul lungomare, il castello che proprio Federico II contribuì a trasformare nella forma con cui ancora oggi viene riconosciuto. La scelta del luogo rafforza il legame tra il monumento e la memoria del sovrano svevo, restituendo concretezza a una presenza che a Termoli continua a essere percepita come parte viva della propria identità storica.

Un’opera nata per celebrare storia e identità cittadina

Alla cerimonia di svelamento hanno preso parte numerosi cittadini, insieme al sindaco Nicola Balice, al presidente del Consiglio comunale Annibale Ciarniello, agli assessori Enrico Miele, Mariella Vaino, Paola Cecchi e Silvana Ciciola, al senatore Costanzo Della Porta e ad altri rappresentanti della vita politica locale. La partecipazione ampia ha dato all’inaugurazione il tono di un momento condiviso, capace di unire dimensione istituzionale e sentimento civico.

L’opera è stata realizzata dallo scultore termolese Michele Carafa, autore di un mezzo busto in bronzo dal peso di un quintale e alto un metro. Carafa ha curato inizialmente la bozza in argilla, mentre la fusione in bronzo è stata eseguita a Napoli dalla Fonderia Di Giacomo. Il risultato è un tributo solenne ma leggibile, pensato per inserirsi armonicamente tra le altre testimonianze monumentali già presenti nel centro cittadino.

Il ruolo dell’Archeoclub e il legame con il Castello Svevo

A illustrare il significato dell’iniziativa è stato il presidente dell’Archeoclub d’Italia di Termoli, Oscar De Lena, che ha sottolineato il valore dell’opera come segno tangibile per ricordare i cinquant’anni dell’associazione. L’idea di dedicare un busto a Federico II sarebbe nata appena due mesi fa ed è stata subito condivisa con il sindaco, che ha sostenuto il progetto fin dalle prime fasi.

Il riferimento al sovrano svevo non ha soltanto una funzione celebrativa. Federico II rappresenta infatti per Termoli una figura storica di primo piano, legata in modo diretto alla trasformazione del Castello Svevo, uno dei simboli più riconoscibili della città. Per questo il nuovo busto assume un significato che va oltre il semplice arredo urbano: è un intervento di memoria pubblica che richiama il passaggio di un protagonista della storia medievale italiana ed europea.

Dopo l’inaugurazione, l’Archeoclub ha ceduto ufficialmente l’opera al Comune di Termoli. Da oggi il busto entra così a far parte del patrimonio cittadino e si aggiunge alle altre opere disseminate nel centro, pensate per raccontare i personaggi più emblematici della storia locale. Il sindaco Balice, a nome dell’amministrazione, ha ringraziato l’associazione e il suo presidente per un’iniziativa che offre alla città e ai visitatori un nuovo punto di riferimento visibile e carico di significato.

Il tributo a Federico II, passato alla storia come “Stupor Mundi”, richiama una figura che continua a evocare innovazione, visione politica e impulso culturale. A Termoli questo ricordo prende ora forma concreta in un busto che guarda al passato, ma che allo stesso tempo parla al presente della città, rafforzandone il profilo identitario e la consapevolezza del proprio patrimonio storico.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to