Truffe online e false compravendite: otto denunce della Polizia di Stato a Campobasso
27/02/2026
Affitti vacanza inesistenti, auto mai consegnate, finti contributi previdenziali da versare con urgenza. Negli ultimi due mesi la Polizia di Stato di Campobasso ha denunciato otto persone ritenute responsabili di altrettanti episodi di truffa ai danni di cittadini residenti nel capoluogo molisano.
L’attività è stata condotta dalla Sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile della Questura, che ha ricostruito un quadro variegato di raggiri messi in atto attraverso annunci online e contatti telefonici mirati.
Affitti fantasma e auto mai consegnate
Le vittime – uomini e donne di età compresa tra i 22 e gli 80 anni, con percorsi personali e professionali differenti – sono state accomunate, nella maggior parte dei casi, dall’aver risposto ad annunci pubblicati su siti web.
Le offerte riguardavano case vacanze, quasi tutte collocate in località della Puglia, risultate poi inesistenti, oppure autovetture messe in vendita a condizioni vantaggiose ma mai effettivamente cedute.
Le somme venivano richieste tramite bonifici bancari o postali, oppure attraverso versamenti su carte ricaricabili. In totale, il denaro sottratto con l’inganno ammonta a quasi 40.000 euro. Particolarmente rilevante il caso di un uomo che ha versato 32.000 euro per l’acquisto di un’auto, senza che la compravendita si sia mai concretizzata.
Il falso contributo previdenziale
Tra gli episodi denunciati figura anche un caso diverso dagli altri: una vittima, effettivamente iscritta all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti Statali, è stata contattata telefonicamente da una donna che si è presentata come impiegata dell’ente.
Con un linguaggio convincente e facendo leva sulla posizione contributiva della persona, la truffatrice è riuscita a farsi accreditare 300 euro tramite Poste, presentando il pagamento come necessario e urgente.
Le indagini e i consigli della Polizia
Gli investigatori, attraverso accertamenti tecnici e riscontri bancari, sono riusciti a risalire ai conti correnti e ai recapiti telefonici utilizzati dagli indagati – diversi da quelli impiegati per contattare le vittime – identificando otto soggetti, tutti italiani, residenti in varie province del Sud e con precedenti per reati contro il patrimonio.
La Polizia di Stato richiama l’attenzione su alcuni segnali ricorrenti emersi nel corso delle indagini. È fondamentale verificare con cura l’autenticità dell’offerta, diffidare di richieste di pagamento che impongano modalità specifiche e immediate, come il versamento tramite sportello automatico bancario o postale o il bonifico istantaneo, che non consente revoca. Il bonifico ordinario, al contrario, offre un margine temporale per annullare l’operazione.
La rapidità con cui si perfezionano questi raggiri dimostra quanto sia importante mantenere prudenza nelle transazioni online, soprattutto quando si tratta di importi elevati o di interlocutori non conosciuti direttamente.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.